Gruppo Nazionale Guastatori

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Civitavecchia (ROMA)

19 ottobre 2024

 Commemorazione della 2^ battaglia di el Alamein presso il monumento ai Guastatori di Paolo Caccia Dominioni presso la località di Campo dell'ORO a Civitavecchia.

STELE DEI GUASTATORI

Con la lettera dello Stato Maggiore del Regio Esercito del 21 settembre 1940 ri-nascono i “GUASTATORI”. 

 

L’oggetto della lettera riporta la singola parola ed il testo si compone di sole 5 righe.

 

Si legge: “I reparti del genio ed i genieri particolarmente addestrati e destinati all’attacco ravvicinato delle fortificazioni assumeranno il nome di GUASTATORI”.

 

Non c’era altro da aggiungere.

 

Prima di quel momento, in Italia, non esisteva tale specialità.

 

Però già nel 55 a.C. vengono menzionati i “guastatores” (ossia i distruttori) in occasione della costruzione da parte delle Legioni romane del ponte sul Reno, che dimostrarono di essere anche costruttori per eccellenza.

 

Successivamente, nel corso della storia, ritorna ancora il termine “guastatore”.

Bisogna però attendere il 1793 per parlare di nascita della Specialità.

 

Infatti, l’atto costitutivo del “Corpo dei Guastatori” voluto da Sua Maestà il Re di Sardegna, vede la luce a Torino il 21 gennaio 1793. Il testo recita “Questo Corpo deve essere composto di gente forte, disinvolta e propria per il servizio di Guastatore, ed abile perciò ad ogni sorte di lavoro, alla costruzione di ponti sodi, di ponti di barche, e travagli da mina, a quelli di terra, e simili, e gli Ufficiali massimamente dovranno avere un'idea di Architettura Militare"

 

Nel 1940, in pieno 2° conflitto mondiale, un ufficiale superiore del Genio, Pietro STEINER, già decorato al Valor Militare con la medaglia d’Argento durante il primo conflitto mondiale, sull'esperienza dei nostri Reparti d'Assalto e dei Sturmpioniere tedeschi, propose di istituire questa specialità.

 

Fu scelto Campo dell'Oro, qui dove ci troviamo oggi in Civitavecchia, come sito dove si sarebbero addestrati i futuri "Genieri d'assalto" (traduzione letteraria di "Sturmpioniere tedesco e di "Assault Engineer" inglese).

 

L'addestramento durava circa 6 settimane. I primi arrivati, oltre a costituire il campo, realizzando poligoni e baracche dovettero letteralmente "inventarsi" l'addestramento.

 

Il Colonnello Steiner ordinò di effettuare la pratica con munizioni, esplosivi e lanciafiamme veri, in modo che al momento del pericolo, i singoli guastatori non mettessero in difficoltà, assaliti dalla paura, la squadra o il plotone.

 

La Scuola di Civitavecchia, svolse 2 Corsi: il primo dal 10 agosto al 30 settembre 1940 ed il secondo dal 5 ottobre al 18 novembre 1940. In totale furono formate 9 compa­gnie di Guastatori - ognuna con un proprio “nome di battaglia” - agli ordini di ufficiali che, in azione, si dimostrarono tutti valorosi Comandanti.

 

La cerimonia odierna intende commemorare i caduti nella 2° battaglia di el Alamein di cui quest’anno ricorre l’82° anniversario, in testimonianza di valori quali l'onore, il coraggio, il sacrificio e la fedeltà, propri del soldato Italiano e che hanno contribuito a rendere grande il nostro Paese.

 

Dalla sera del 23 ottobre al 4 novembre 1942, si è svolto su quella sabbia, un importante evento storico, una delle battaglie più violente ed eroiche della Seconda Guerra Mondiale, giro di boa, unitamente alla battaglia di Stalingrado, delle fortune militari dell’Asse Roma-Berlino nell’anno 1942.

 

Vide protagonisti i paracadutisti della “Folgore” e i guastatori del “31° Battaglione” che, accerchiati, con poche munizioni e un armamento insufficiente, stremati dal caldo e dalle privazioni diedero una straordinaria prova di valore. (sopravvissero soltanto 304 dei circa 5.000 uomini inviati nel Nord Africa).

 

Sottoposti per giorni a durissimi, quasi ininterrotti bombardamenti, i militari italiani respinsero più volte gli attacchi di forze numericamente superiori e meglio armate, dando una prova di valore che fu riconosciuta anche dal nemico di allora e sopravvive ancora nei nostri ricordi.

 

Lungo un fronte di 15 chilometri con un rapporto di forze impari, seppero resistere oltre l’immaginabile, con incredibile determinazione ed energia, respingendo ogni tentativo di sfondamento e infliggendo al nemico gravi perdite.

 

Al prezzo di grandi sacrifici, l’inaspettata resistenza, protrattasi per una settimana, costrinse i comandi inglesi a sospendere ogni ulteriore iniziativa su quel fronte.

 

Questa pagina eroica va di pari passo con la vita di un Uomo, Paolo Caccia Dominioni, ideatore della stele di commemorazione dei guastatori, tra coloro che presero parte alla battaglia, che fece proprio il significato militare ed umano di quell’evento, e dedicò 12 anni della propria vita alla ricerca delle spoglie dei Caduti di ogni Patria, insepolte e disperse tra le sabbie del deserto egiziano, e che concluse l’opera sua ideando e costruendo il Sacrario Militare Italiano di el Alamein, che tramanda oggi il retaggio di quella battaglia. 


Alla cerimonia hanno partecipato, oltre che il Presidente del Gruppo Nazionale Guastatori,

 

l’Assessore allo Sviluppo e Pianificazione del Territorio dottor Vincenzo D’Anto’,

 

il Presidente Nazionale dell'ANGET,  Gen. C.A. (cong.) Marios Lombardo,

 

il Col . Massimiliano De Cicco in rappresentanza del Comando Genio,

 

il Ten. Col. Fabio Nuzzo in rappresentanza del CESIVA,

 

il Ten. Col. Matteo UNICH, Comandante di battaglione del 10° Guastatori,
le Associazioni d’Arma con bandiere, labari e gonfaloni.

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